È stata registrata la nuova Iniziativa dei Cittadini Europei per chiedere l’introduzione in Europa del Reddito di base incondizionato.
Ecco la pagina della nuova ICE
A essere sinceri, non ci aspettavamo tanto interesse dalla stampa e da molti che ci hanno tempestato con richieste di informazioni. Probabilmente è avvenuto grazie al comunicato stampa con cui la stessa Commissione Europea ha diffuso il proprio via libera, specificando che
Se un’ICE riceve almeno un milione di dichiarazioni di sostegno valide durante tale periodo, con un numero minimo raggiunto in almeno sette Stati membri, la Commissione è tenuta a reagire e a decidere quali azioni intende intraprendere in risposta all’iniziativa, giustificando la sua decisione.

Ci è parso incoraggiante tutto questo, ma al tempo stesso siamo consapevoli del molto lavoro che resta ancora da fare per spiegare il complesso meccanismo democratico che, se tutto va bene, porterà, tramite la raccolta firme, che sarà avviata entro pochi mesi, al conseguente mutamento del quadro normativo europeo e, a cascata, l’introduzione del Reddito di base in tutti i paesi membri, compresa l’Italia.

Invitiamo tutti a consultare la pagina dedicata alla nuova ICE, per conoscere il testo su cui verranno raccolte le firme:
L’iniziativa intende istituire nell’UE un reddito di base incondizionato.
I rapidi sviluppi dell’intelligenza artificiale e della robotica determinano l’urgente necessità di dissociare i nostri mezzi di sussistenza dalla capacità di vendere la nostra forza lavoro, poiché presto avremo una situazione in cui non ci saranno abbastanza posti di lavoro per tutti.
Un reddito di base permetterà a ognuno di noi di condurre una vita dignitosa e contribuirà a creare una società più equa.
Al giorno d’oggi ci sono più posti di lavoro non retribuiti (spesso svolti da donne) che retribuiti e nel settore della manodopera retribuita esistono numerosi impieghi inutili e privi di senso (“bullshit jobs”) che non apportano alcun beneficio alla società. Spesso questi impieghi dipendono dalla creazione di una penuria artificiale e determinano una notevole impronta ecologica.
Chiediamo pertanto alla Commissione europea di adottare tutte le misure necessarie e tutti i provvedimenti giuridici per contribuire all’introduzione dell’RBI negli Stati membri dell’UE e di formulare una raccomandazione affinché gli Stati membri provvedano all’introduzione di tale reddito.
Inoltre invitiamo a visitare la pagina dedicata alle Iniziative dei Cittadini Europei, per comprenderne il funzionamento.
Quello che possiamo garantire a tutti fin da ora è che maggiore sarà il numero di firme raggiunto, maggiore sarà la possibilità che la Commissione Europea non si sottragga alla sollecitazione che proviene da tutti noi e insieme al Parlamento Europeo adegui la legislazione comunitaria, adottando il Reddito di base incondizionato come strumento cardine della lotta alle diseguaglianze e alle povertà, in luogo degli attuali, fallimentari, redditi minimi di sussistenza e spingendo gli stati membri a fare altrettanto.
A settembre presenteremo la nuova ICE con tutte le informazioni possibili, con un evento pubblico. Seguiteci!