Sicuri come la morte

Il segretario generale della Nato Mark Rutte diceva no alla difesa comune europea solo pochi giorni fa.

“Per mantenere l’Atlantico settentrionale sicuro, gli Stati Uniti hanno bisogno di una forte parte europea della Nato. Siamo tutti sulla stessa barca, non solo per ragioni storiche, ma anche pratiche”

Complimenti davvero per il tempismo…

Sembra che Trump voglia la Groenlandia a tutti i costi.

«L’Unione europea ha bisogno che noi abbiamo la Groenlandia. Abbiamo bisogno della Groenlandia dal punto di vista della sicurezza nazionale, è così strategica. In questo momento la Groenlandia è piena di navi russe e cinesi ovunque e la Danimarca non sarà in grado di occuparsene». Poi una brattuta, sprezzante: «La Danimarca dice di aver migliorato la sicurezza della Groenlandia, ma lo ha fatto aggiungendo una slitta trainata da cani».

Cosa farà il Segretario generale della Nato quando “paparino” Trump si prenderà la Groenlandia, invadendo, di fatto, la Danimarca? Una cosa è certa e l’ha detta la premier danese:

«Se gli Stati Uniti attaccassero un Paese della Nato, sarebbe la fine di tutto», ha detto Frederiksen. «Tutto si fermerebbe. Compresa la nostra Nato e quindi il sistema di sicurezza istituito dalla fine della Seconda guerra mondiale. Farò di tutto per impedire che ciò accada».

La minaccia è seria. L’ordine internazionale, come lo abbiamo conosciuto negli ultimi decenni, di fatto non esiste più, sta cadendo pezzo per pezzo. E la Nato, a cui restano abbarbicati personaggi come Rutte o come la premier Meloni, dopo essere stata miracolosamente rianimata dell’aggressione all’Ucraina, sta per collassare.

Risorgono gli imperialismi della peggior specie e non si preoccupano più neppure di dare alla stampa una versione presentabile di se stessi, ostentano la propria forza bruta e mostrano il dito medio al resto del mondo, impunemente.

Qualcuno poi ci spieghi, di grazia, per quale strana ragione si è preferito consegnare la presidenza USA a un personaggio notoriamente fuori controllo, piuttosto che introdurre un Reddito di base capace di risollevare tanti americani coperti di debiti, che lo hanno votato per puro rancore antisistema, in quegli Stati Uniti dove il Reddito di base viene sperimentato e praticato da decenni, con risultati eccellenti. Qualcuno, prima o poi troverà una spiegazione plausibile a tutta questa follia.

Le diseguaglianze sono il terreno in cui prosperano gli imperialismi e le autocrazie. Bastava correggerle in tempo utile.

L’Europa cosa pensa di fare ora, continuare a balbettare, oppure reagire una buona volta?

Qualcuno un giorno ci spiegherà anche che senso abbia il freno alla transizione ecologica, che ci renderebbe indipendenti, anziché legati mani e piedi ora ai russi, ora agli americani. E che senso abbia un riarmo a 27 che allontana la difesa comune, anziché avvicinarla, rimanda la creazione di politica estera, difesa e fisco comuni, per un’Europa autonoma, unitaria e indipendente economicamente, libera e forte.Noi diciamo no a queste follie incomprensibili. Chiediamo, ancora una volta, che la politica torni a essere un modo per affrontare le sfide col metodo della logica razionale.

NO AL RIARMO! 💣

SÌ A UNA DIFESA COMUNE EUROPEA! 🇪🇺

SÌ ALLA TRANSIZIONE ECOLOGICA E ALL’AUTONOMIA ENERGETICA 🍀

REDDITO DI BASE ORA! 💶

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