Venerdì 18 settembre, ore 10.30, Sala Isma del Senato della Repubblica Roma, piazza Capranica, 72
COMUNICATO STAMPA
È necessario introdurre un Reddito di Base Incondizionato in Italia. Per contrastare il dilagare delle diseguaglianze, far fronte alla presenza sempre più massiccia della tecnologia nel mondo del lavoro al posto della manodopera umana, sostenere la transizione ecologica e una miriade di altre ragioni. È l’appello che l’associazione RED Reddito Europa Diritti rivolgerà, venerdì 18 settembre, alle ore 10.30, alle forze politiche, in particolare a quelle del Campo largo, presso la sala Isma del Senato, nell’ambito della 19esima Settimana internazionale per il Reddito di Base.
Nell’occasione sarà presentata la nuova Iniziativa dei Cittadini Europei per il Reddito di Base Incondizionato, registrata il 7 luglio 2026 dalla Commissione Europea, il cui promotore per l’Italia è il presidente di RED, Michele Gianella. Nel gennaio 2027 partirà nei ventisette Paesi dell’Unione la raccolta firme che punta a raggiungere il milione di firme necessario perché l’organo esecutivo dell’Ue valuti una proposta legislativa in materia. In Italia, RED, Rete dei Numeri Pari e BIN Italia saranno attivamente impegnati a dare la massima diffusione all’ICE.
Secondo i promotori, il rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale e della robotica rende urgente “la necessità di dissociare i nostri mezzi di sussistenza dalla capacità di vendere la nostra forza lavoro, poiché presto avremo una situazione in cui non ci saranno abbastanza posti di lavoro per noi”. Gli organizzatori chiedono a Bruxelles di adottare le misure necessarie per favorire l’introduzione del Reddito di Base Incondizionato negli Stati membri e presentare una raccomandazione affinché i governi lavorino alla sua adozione. I promotori hanno sei mesi di tempo per avviare la raccolta delle firme, che potrà durare 12 mesi. Nell’Unione europea vivono circa 92,7 milioni di persone a rischio di povertà o esclusione sociale, pari al 20,9% della popolazione totale (Rilevazioni Eurostat, 2022).
Alla conferenza stampa di venerdì 18 settembre interverranno: Peppe De Cristofaro, capogruppo al Senato di Avs; Michele Gianella, Presidente di RED e Promotore per l’Italia dell’Iniziativa dei cittadini europei per il Reddito di Base Incondizionato; Elena Mazzoni, Coordinatrice della Rete dei Numeri Pari; Mariella Vitale, Vicepresidente di RED; Silvia Paoluzzi, Segretaria Nazionale dell’Unione Inquilini; Peppe Allegri, membro del direttivo di BIN Italia.
“Il Reddito di Base dovrebbe entrare nelle discussioni politiche per le prossime elezioni legislative“, affermano Michele Gianella e Mariella Vitale, rispettivamente presidente e vicepresidente di RED. “Il nostro intento è anche porre il tema al centro del dibattito e, in particolare, sul tavolo programmatico del Campo largo. Pensiamo, in particolare, a una misura che raggiunga, in una legislatura, il 50% della popolazione italiana. Si tratta di una questione non più rinviabile“.
“Un Reddito di Base permetterà a ognuno/a di noi di condurre una vita dignitosa e contribuirà a creare una società più equa, giusta, libera da diseguaglianze e fondata sui diritti“, sostiene la coordinatrice della Rete dei Numeri Pari, Elena Mazzoni. “La Rete dei Numeri Pari propone da anni l’introduzione di un reddito di dignità o reddito minimo garantito, inteso come diritto economico universale per contrastare la povertà e la precarietà“.
L’ufficio stampa RED Reddito Europa Diritti
Antonio Averaimo